C'è un'aria

Da WikiTesti.

Share/Save/Bookmark

Ogni giorno vengono inseriti centinaia di nuovi testi, iscriviti alla nostra newsletter, ti manderemo i contenuti migliori. Testi, accordi, album, novità e Video COMPLETAMENTE GRATIS.

Il nostro network: ForumKaraoke - Wikitesti - Divertirsi a roma - Testi tradotti - Ivan Tramontozzi - Blog di Wikitesti

 

Cerca la Canzone per anno: 1900-2000 1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961 1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Cerca Per Titolo: A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z W Y

Cerca Per Artisti: A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z W Y


Indice

Colonna Sonora

E' la colonna sonora dei seguenti film:


Album

E' contenuto nei seguenti album:

1994 Io come persona
2003 Io non mi sento Italiano


Wikitesti.com è un progetto gratutito, tutti possono collaborare, inserendo testi spartiti, video o fare una dedica. Perchè non Collabori con noi



Testo Della Canzone

C'è un'aria di Giorgio Gaber

di Gaber - Luporini


Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.

Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l’insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un’idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.

Lasciate almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l’informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.

Lasciateci il gusto dell’assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca, che manca, che manca
l’aria.

Canzoni italiane - 3 Febbraio 2012
  1. L'ultima notte al mondo Ferro
  2. Ora Jovanotti
  3. Distratto Francesca Michielin
  4. Inevitabile Giorgia Ramazzotti
  5. La differenza tra me e te Ferro
  6. Tappeto di fragole Modà
  7. La mia valigia Litfiba
  8. Non so più cosa fare Celentano
  9. Natura umana Gianluca Grignani
  10. Ora e allora Ligabue

Sanremo Social 2012

  1. E' vero Alessandro Casillo
  2. La mail che non ti ho scritto Giulia Anania
  3. Guasto Marco Guazzone
  4. Carlo Celeste Gaia
  5. Nella vasca da bagno del tempo‎ Erica Mou
  6. Incognita poesia Dana Angi
  7. Sono un errore Bidiel
  8. Io ho sempre voglia Incredibile

Il testo contenuto in questa pagina è di Proprietà dell'autore. Wikitesti.com è un un'enciclopedia musicale con lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale.

In queste pagine troverai testi , accordi dei vari Album , Canzoni e video, karaoke, midi e karaoke

Accordi

   
Intro: Do Sol Fa Sol
       Do Sol Fa

Do               Sol       Fa           Sol
Dagli schermi di casa un signore raffinato
Do            Sol         Fa         Sol
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
Do              Sol         Fa            Sol
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
Do                  Sol       Fa
con interviste e filmati ti raccontano a turno
Sol                Do      Sol Fa Sol
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

Do              Sol         Fa       Sol
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

Do              Sol         Fa       Sol
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria,
Do              Sol         Fa       Sol
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.

Fa                     Do
Lasciateci aprire le finestre,
Fa                             La-
lasciateci alle cose veramente nostre
Re-                     Do
e fateci pregustare l’insolita letizia
Re-                                 (Sol)  Do
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un’idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.

Lasciateci almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l’informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.

Lasciateci il gusto dell’assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca, che manca, che manca
l’aria.
Discografie complete di accordi

Pagine Più Viste


Strumenti personali

Image Hosted by ImageShack.us